mercoledì 4 gennaio 2017


V’invito a seguire un’indovinata frase di Umberto  Marinello, già fan della Pagina “Sulle vie del mondo – Facebook”, che ringrazio con affetto. In ogni caso, Marinello ha scritto:
<< Quando fai dei viaggi importanti diventi grande agli occhi degli altri, ma piccolo dentro te stesso... unica cosa che conta. >>

giovedì 22 gennaio 2015


PENSIERI ON THE ROAD – AFORISMI E CITAZIONI IN VIAGGIO

1)   “Qual è il vero significato della parola viaggiare? Cambiare località? Assolutamente no! Viaggiare è cambiare opinioni e pregiudizi.”
ANATOLE  FRANCE

2)   “Se si viaggia, si viaggia soli: viaggiare soli è il solo modo di viaggiare. Direi che l’aggettivo ‘solitario’ è il complemento indispensabile al sostantivo ‘viaggiatore’. La presenza di un compagno di viaggio è un allontanamento, un impedimento a entrare, a capire, tanto maggiore quanto maggiore è l’affiatamento: perché fai conchiglia bivalve con il tuo compagno. Il viaggiatore solitario non è affatto un orso che non sta con nessuno: al contrario, la solitudine è una bandiera di disponibilità.”
SERGIO  STOCCHI

3)   “Il viaggio è qualcosa di più di una macchina fotografica che va a spasso, è soprattutto uno stato d’animo.”

4)   “Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone.”
JOHN  ERNST  STEINBECK

5)   “Dai a un ragazzo una tenda, uno zaino, una chitarra e lascialo partire... tra i boschi e sotto le stelle ritroverà se stesso.”

6)   “Non avessi viaggiato non avrei mai avuto niente da dire, da raccontare; niente su cui riflettere.“
TIZIANO  TERZANI

7)   “C’è chi si accontenta di vivere il tran-tran quotidiano e chi no. Io sono fra quelli che non si realizzerebbero mai in un gruppo, nella monotonia di tutti i giorni; ho bisogno di evadere, di incontrare la solitudine... Si crede che solitudine significhi angoscia, per me non è così: è un momento positivo, prezioso, un’occasione per guardarmi dentro, giudicarmi, capirmi o almeno di tentare di farlo. La solitudine acutizza la sensibilità ed amplifica le emozioni. L’angoscia si prova quando si è immersi in un mare di gente e non si riesce a dialogare.”
WALTER  BONATTI

8)   “Il mondo esiste ancora nella sua diversità. Ma questo ha poco a che vedere con il caleidoscopio illusorio del turismo. Forse uno dei nostri compiti più urgenti consiste nell’imparare di nuovo a viaggiare, eventualmente nelle nostre vicinanze, per imparare di nuovo a vedere.”
MARC  AUGÉ

9)   “Quando un uomo si avventura in un paese lontano, deve essere preparato a dimenticare molte delle cose che ha appreso e a fare proprie quelle regole che stano a fondamento della vita della nuova terra. Deve addirittura capovolgere molte delle proprie idee. Se non lo farà e si fossilizzerà sui binari entro i quali è stato creato, cadrà in disgrazia.”

10)  “Le persone intolleranti verso le differenze culturali ignorano, di solito, il seguente fatto: se gli fosse stata trasmessa la stessa cultura da un altro gruppo, quei modi di vivere ritenuti selvaggi, inumani, disgustosi o irrazionali ora sarebbero i loro.”
MARVIN  HARRIS

11)   “Nei miei viaggi mi sforzo sempre di cercare e scoprire qualcosa di nuovo. Sono nato con questa passione e non potrò mai cambiare. Finché ne sarò capace, continuerò a viaggiare. Anche se la gente è convinta di sapere ormai tutto, a questo mondo ci sono ancora molte cose da scoprire.”
RYSZARD  KAPUŚCIŃSKI

12)    “Ha meno fame e meno sete chi naviga da solo.”
ANTICO  DETTO  POLINESIANO

13)   “Solo finché si vive si può godere del rischio, anche di morire.”
CARLO  MAURI

14)   “La perenne tentazione della vita è di confondere i sogni con la realtà. La perenne sconfitta della vita avviene quando si rinuncia ai sogni per la realtà.”
JAMES  A.  MICHENER

15)   “I sentieri battuti sono certamente più sicuri, ma non sperate di trovarvi molta selvaggina.”
ANDRÉ  GIDE

16)   “Quando non si desidera che arrivare si può correre in diligenza; ma quando si vuole viaggiare, bisogna andare a piedi.”
JEAN  JACQUES  ROUSSEAU

17)  “Tra vent’anni non sarete delusi delle cose che avete fatto ma da quelle che non avete fatto. Allora levate l’ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite.”
MARK  TWAIN  (Samuel  Langhorne  Clemens)

18)   “Quando si prova a scalare una montagna soltanto per dimostrare la propria bravura è raro che si arrivi in vetta. E anche se ci si arriva è una vittoria ben meschina. Per consolidarla bisogna continuare a misurarsi, incessantemente, condannati ad aderire per sempre a una falsa immagine di se stessi, ossessionati dalla paura che l’immagine non sia vera e che qualcuno lo scopra.”
ROBERT  M.  PIRSIG

19)   “Camminare per me significa entrare nella natura. È per questo che cammino lentamente. Io vado per vedere, per sentire, con tutti i miei sensi. Così il mio spirito entra negli alberi, nel prato, nei fiori. Le alte montagne sono un sentimento.”
REINHOLD  MESSNER

20)   “Partire è la più bella e coraggiosa di tutte le azioni. Una gioia egoistica forse, ma una gioia, per colui che sa dare valore alla libertà. Essere soli, senza bisogni, sconosciuti, stranieri e tuttavia sentirsi a casa ovunque, e partire alla conquista del mondo.”
ISABELLE  EBERHARDT

21)   “Solo i pesci morti nuotano seguendo la corrente.”
MALCOLM  MUGGERIDGE

22)   “I pensieri migliori li ho avuti mentre camminavo… stando fermi si arriva sempre più vicini ad essere malati.”
SÔREN  KIERKEGAARD

23)   “Il viaggiatore vede quello che vede, il turista vede quello che è venuto a vedere.”
GILBERT  KEITH  CHESTERTON

24)   “Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi.”
MARCEL  PROUST

25)   “La disinformazione sul tema delle tensioni tra Oriente e Occidente è enorme, e viaggiare è l’antidoto più potente: quando si entra in contatto, si parla, si divide un caffè, le differenze spesso scompaiono. I turisti sono i migliori ambasciatori di tolleranza.”
Regina  RANIA  DI  GIORDANIA

26)   “La nozione d’orario non esiste nel deserto e la pausa del tè è un momento assai importante. Non ritardano il viaggio, ne è parte.”

27)   “Nessuno si spinge mai tanto in alto quanto colui che ignora la propria meta.”
OLIVER  CROMWELL

28)   “Ho sempre sogni piccoli, perché voglio riuscire a realizzarli.”
PIER  PAOLO  PASOLINI

29)   “Viaggiare veloci si diventa come dei pacchi postali, mentre il vero viaggio va assaporato con lentezza. Il piacere della scoperta del mondo va sorseggiato piano e non trangugiato tutto in un colpo.”
Giorgio  Càeran

30)  “Sul cammino, la cosa migliore è perdersi. Quando ci si smarrisce, i progetti lasciano il posto alle sorprese ed è allora, ma allora solamente, che il viaggio ha inizio.”
NICOLAS  BOUVIER

mercoledì 27 aprile 2011





BENVENUTI,  VIAGGIATORI

Tra i vari amici che navigano sia su Facebook sia sui Blog, ci sono dei viaggiatori che hanno fatto delle esperienze extra europee un po’ fuori dalla norma. Tra noi ci si è messi in contatto, dando quindi vita a un’idea. Adesso è nato questo Blog, dedicato a chi è stato protagonista di un certo modo di viaggiare. L’elenco dei personaggi non è sigillato, ma è aperto ed elastico e può allungarsi quanto si vuole. Pertanto, tutti, e in qualsiasi momento, hanno la possibilità d’inserirsi in questo gruppo: chiunque, infatti, dovesse ritenere di poterne fare parte… dia un segnale e si provvederà alla mancanza. Dovendo scegliere, sono preferibili i viaggi compiuti fuori dall’Europa, per ridurre il numero degli aventi diritto, ma alla fine si accettano quasi tutti (tranne quelli fatti in Italia). Sia chiaro che questa non è – e non deve essere – una gara, ma va semplicemente impostata come una simpatica “riunione” tra persone che hanno molti gusti in comune.

Chi volesse fare avere materiale utile all’argomento, può inviarlo a:


Sono molto gradite le cartine-itinerario dei propri viaggi: possono essere inviate come “jpg” tramite e-mail; l’importante è che non siano salvate con una risoluzione troppo bassa, altrimenti si vedranno esageratamente piccole.
Si attendono nuovi “iscritti”. Una precisazione: lo scorrere dei nomi, con tanto di presentazione, segue unicamente l’ordine alfabetico… per non fare torti a nessuno.
In gamba.

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Io tendenzialmente non ho simpatie per le – mi sia concesso il neologismo – “sponsorizzazioni”, quando si tratta di organizzare viaggi (o libri di viaggi), perché nessuno dà mai niente per niente. Non mi va, insomma, barattare la mia libertà di muovermi solo per obbedire agli ordini di scuderia, e per rispettare dei doveri che certi impegni impongono. No, io sono sempre stato un giramondo libero e tale ho voluto esserlo fino in fondo: va da sé che ho più simpatia per chi si muove da casa senza dover ricorrere alle sovvenzioni, anziché chi non fa un passo senza prima di aver bussato alle casse dei vari sponsor. Ogni tanto c’è qualcuno che mi chiede informazioni sul come prendere contatto con qualche generoso finanziatore. A lui rispondo di non essere la persona giusta per aiutare chiunque su questo specifico argomento: difatti, è sempre stato per me un problema sconosciuto, giacché non ho mai cercato sponsor per finanziare i miei viaggi.
Adesso sì, ne cerco uno, ma per una cosa ben diversa: cerco di far pubblicare un libro già pronto e impaginato da me stesso, che però non tratta né di viaggi né di avventure… bensì è un racconto di tutt’altro tipo. A ogni buon conto, il mio è stato un modo di viaggiare quasi romantico, roba d’altri tempi, simile a quello che adottò il mio amico Sergio Stocchi: eravamo completamente responsabili di noi stessi, nel bene e nel male, e dovevamo cavarcela da soli.
Tornando a noi, torno a ripetere che non saprei neppure cosa suggerire a chi cerca uno sponsor in grado di finanziargli il viaggio, anche perché diverse volte, prima di partire, io mi licenziavo dai luoghi di lavoro (una volta ero anche riuscito a ottenere sei mesi di permesso non retribuito, ai quali avevo aggiunto un mese di ferie… e così mi sono girato il sud dell’America per sette mesi). Come si vede, l’argomento sponsor mi è del tutto sconosciuto e la Piaggio non l’ho nemmeno chiamata. Mi sarebbe piaciuto, dopo, che in occasione del libro sul viaggio in India la Piaggio mi assicurasse almeno l’acquisto di un bel po’ di copie… ma mi ha risposto picche, dette in belle ma vuote parole (con la scusa, nel 1983, di una crisi finanziaria), e alla fine non l’ho più disturbata.
Del resto, c’è stato un Presidente di un Vespa Club – al quale sono molto affezionato – che mi ha confessato che l’avere a che fare con i vari sponsor è una rottura di scatole: il Vespa Club ha fatto delle maglie polo con l’aiuto di sovvenzionatori, che però sono diventati esigenti e pretenziosi. Alla fine, perciò, si sono detti: mai più sponsor! Per una polo si pretendeva che mettessero delle scritte grandi, e in pratica il Vespa Club si è trovato con delle polo diventate come degli alberi di Natale. Da allora le prossime operazioni per il Vespa Club le farà con un po’ di sacrificio di tasca propria, cosicché non si dovrà render conto a nessuno: sbagliando s’impara.
Ma perdiana! perché se ne vedono così pochi di viaggiatori che vanno con i propri mezzi ovunque nel mondo… e senza ricorrere alle varie sovvenzioni? Senza gli sponsor penso che ci si senta più liberi di muoversi… e anche di pensare. Ormai, purtroppo, i viaggiatori liberi sono come dei rari oggetti d’antiquariato in via di estinzione.
Il fatto è che, soprattutto nell’epoca odierna, si punta agli sponsor come fossero delle scorciatoie... ma io diffido delle scorciatoie, di qualsiasi genere, perché sono delle trappole e alla fine presentano il conto. Poi, ma non ultimo, ritengo che lo sponsor ruba una gran parte della propria libertà e a questa ci tengo molto. Io, indisciplinato e poco avverso alle tabelle di marcia da rispettare, non mi va di sottostare a obblighi; ma questo, ovviamente, è un mio punto di vista e rispetto chi è d’altro avviso. Insomma, lo sponsor fa comodo però... c’è il resto.

Giorgio Càeran